Una delle domande più frequenti poste da chi sta decidendo di avvicinarsi al matcha è: che sapore ha il matcha? Come cambia dal matcha latte? In questo articolo vogliamo spiegarvi in dettaglio a cosa sanno queste bevande e come adattarle al proprio gusto.
Che gusto ha il tè verde matcha
Il the matcha ha un sapore unico e complesso spesso difficile da descrivere. Il caratteristico colore verde acceso accompagna un gusto spesso descritto come erboso e terroso ma allo stesso tempo dolce e umami. Ma non spaventatevi! Provare il tè matcha non sarà come assaggiare l’erba del giardino, invece, gusterete una bevanda dalla ricca fragranza e sapore fruttato e note dolci e leggermente amare.
La vostra esperienza di gusto dipenderà inoltre dalla qualità e dal grado del tè matcha che deciderete di provare.
Il grado Akashi è quello cerimoniale (uno dei più alti), ha tutte le migliori caratteristiche del matcha: soave, delicatamente erbaceo, dolce e nutriente. Più bassa è la qualità della materia prima, meno apprezzabile ne sarà il gusto. Il sapore cambierà anche dalla preparazione del tè. Nella cerimonia giapponese vi sono due modi distinti per preparare il tè. Se ci si aggiunge una maggiore percentuale d’acqua il matcha avrà un gusto più delicato prenderà la denominazione usu-cha (薄茶). Con una maggiore percentuale di prodotto, invece, si ottiene un gusto più deciso e intenso, denominato koi-cha (濃茶). Il tè matcha ha inoltre una consistenza spumosa e liscia, mentre il semplice tè verde è leggero e chiaro. La differenza è dovuta al fatto che quando si beve il matcha si consuma il 100% della foglia di tè macinata a pietra mentre il tè verde normale viene messo in infusione in acqua e scartando poi le foglie.

Di cosa sa il matcha latte
Il matcha latte è la forma più comune e famosa di consumare il tè matcha in occidente. Si tratta di semplicemente aggiungere il tè matcha già dissolto in acqua a del schiumato e creare una bevanda calda, accogliente con un gusto più dolce del tè verde classico, delicato e avvolgente. Il gusto può anche in questo caso cambiare in base alla quantità di matcha usato e alla tipologia di latte che si preferisce. Questa forma di bere il matcha può acclimatare il palato di chi ha appena iniziato a provare questa bevanda e aiutare ad apprezzare le singolari note del matcha.
Come adattare il gusto del matcha
È comprensibile che il tè matcha non possa piacere a tutti e che ognuno preferisca una versione leggermente diversa di questa bevanda. Il tè matcha e il matcha latte possono essere adattati a proprio gusto e piacere. Si può addolcire il tè matcha, ad esempio, aggiungendo del miele o agave alla fine. Oppure è consigliabile usare il latte (vegetale o no) che si preferisce per donare al matcha latte un gusto già conosciuto e aggiungere anche in questo caso dello zucchero per addolcire a bisogno.